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Chichen Itzá

7 Ottobre, 2019

Chichén Itzá, il cui nome significa “sul bordo del pozzo degli Itzá, fu uno dei centri più fiorenti e grandi dell’area Maya. Scoprilo insieme a noi.

Dai Viva Wyndham Azteca e Maya organizziamo escursioni con guide specializzate in archeologia. Anche a Chichén Itzá, che fiorì dal 750 al 1200 d.C. scrivendo nella storia un capitolo che a tutt’oggi è oggetto di ampi dibattiti scientifici.

Dopo la caduta di Tehotihuacan, avvenne un mutamento sostanziale nelle relazioni tra l’area Maya e la Mesoamerica centrale e settentrionale, di cui fu principale protagonista il vasto centro urbano di Chichén Itzá, capitale dei poderosi Itzá e del dio-uomo Kukulcán (ovvero il Serpente Piumato) di cui si fa confusa menzione in cronache e leggende.

Chichén Itzá occupa un’area di 25/30 kmq in un territorio dai sottili ma fertili suoli neri e ricco di cenotes (pozzi naturali che consentivano l’accesso a fonti idriche sotterranee). Si situa quasi al centro dello Yucatán settentrionale, a metà strada tra la costa occidentale e quella orientale e a circa 100 km dalle ricche saline della costa settentrionale e delle grandi riserve di terra coltivabile delle “colline rosse” del Puuc.

L’impeto espansionistico di Chichén Itzá fu tanto vertiginoso che, verso la metà dell’XI secolo, la città si era già convertita nel principale centro politico di un vasto territorio. In quanto città egemone, manifestò il proprio splendore anche attraverso il raggiungimento di altissimi livelli di espressione architettonica e monumentale, convertendosi in uno dei centri più fiorenti e grandi dell’area Maya. Verso la metà del XIII secolo, l’apogeo di Chichén Itzá giunse alla fine.

Il sito di Chichén Itzá rivela un’organizzazione interna caratteristica dello Yucatán settentrionale: attorno ad un’area centrale formata da tre grandi piazze o spianate si estende un’ampia rete di nuclei secondari, molti dei quali con architettura monumentale, comunicanti tra loro e con il settore centrale mediante cammini lastricati chiamati calzadas o sacbeoob.

Sono 3 i gruppi architettonici principali.

Nel primo l’Akabdzib, il Tempio dei Tableros, il gruppo della Casa Colorata.

Nel secondo la piramide centrale dell’Ossario.

Nel terzo gruppo la piazza del Castillo, il Gruppo delle Mille Colonne, la piramide più alta del sito, il Tempio dei Guerrieri, i colonnati, tre campi per il gioco della pelota, le piattaforme. Alcune piattaforme sono collegate mediante cammini a grandi cenotes, pozzi naturali creati dallo sprofondamento dei suoli calcarei che rendeva accessibili le falde acquifere sotterranee, poste a circa 22 metri di profondità e che i Maya consideravano porte di ingresso all’inframondo. Nel Cenote Sacro gettavano uomini vivi in sacrificio nei periodi di siccità, pietre preziose, tessuti, ceramiche e conchiglie, sempre come offerte.