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Viva Wyndham Resorts

Saona: la magnifica isola dentro il parco nazionale

12 Dicembre, 2019

La chiamano Saona dal 1494, ma era Adamanay: un’isola indimenticabile nel Mar dei Caraibi. Apparteneva ai Taínos, sino a quando venne scoperta da un amico di Cristoforo Colombo che proveniva da Savona; dopo secoli, è ancora meravigliosa.

Saona occupa un quarto di un parco nazionale regolamentato dal Ministero dell’Ambiente, che dal 1975 al 2013 si chiamava Parque del Este e dal 2014 è stato ribattezzato Parque Cotubanamá in onore del cacicco che si batté contro l’invasione spagnola.

Saona misura 105 kmq ed è di natura carsica, con grotte, doline e 90 chilometri di coste circondate da barriera corallina, rocciose al nord e sabbiose al sud, con acqua dolce che scorre sotto terra e abbondanza di lagune saline.

Siamo nella costa sud-orientale della Rep. Dominicana, lambita da palmeti ininterrotti. Si salpa da Bayahibe, un tempo villaggio di pescatori, ormai convertito al turismo, costeggiando le rocce del Peñón e il mangrovieto, habitat di un centinaio di specie di uccelli, in primis fregate ma anche pellicani, gabbiani, colombe, fenicotteri, picchi, corvi, civette e aironi.

Si prosegue fino al tratto noto come Piscinas Naturales per via dei bassi fondali, con grandi stelle marine color corallo.

E quindi si scivola via, in lancia o in catamarano, verso Saona, la cui spiaggia più ammaliante è Canto de la Playa: sabbia chiara come borotalco, fresca per la presenza di coralli sbriciolati, palme da cocco che accarezzano le screziature del mare, una luce abbacinante.

Il principale nucleo abitato è Mano Juan, dove vivono circa 400 persone in minuscole case di legno, con pavimento in cemento e tetto in zinco. Sono pescatori le cui mogli si dedicano alla vendita di artigianato; le loro case colorate sono state ricostruite dopo l’uragano Georges del 1998 e ora il villaggio è dotato di pannelli per l’energia solare. L’altro piccolo nucleo abitato è Catuano.

Quando si chiamava Adamanay, l’isola visse la maggior fioritura verso l’800 d.C. con gli agricoltori taínos. Fino al 1494 quando venne scoperta da Michele da Cuneo, che poi la ricevette in dono dall’amico ammiraglio Colombo ed essendo savonese la chiamò Bella Saonese.  Nel 1600-700 fu ritrovo di corsari e venne ripopolata solo a partire dagli anni 1940-50.

Saona non è un’isoletta creata a beneficio del turismo internazionale ma al contrario ha un’identità antica. Ancora oggi recarvisi provoca una sensazione di stupore e gratitudine.

 Viva Wyndham Resorts ha in concessione una spiaggia sull’isola, dove ha realizzato un piccolo insediamento a uso esclusivo dei suoi ospiti, che ogni giorno possono raggiungerla a bordo di lance a motore o catamarano. Questo privilegio è coerente con la filosofia VivaLife: rispettare l’ambiente e prendersene cura. L’insediamento non è invasivo ed è accessibile solo nelle ore diurne; l’ecosistema dell’isola è preservato e tutelato.