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SAPEVI CHE IN RIVIERA MAYA CI SONO ANCHE ISOLE?

Non bastassero 200 chilometri di litorale affacciato sul Mar dei Caraibi, ci sono anche magnifiche isole nel sole.

Ti portiamo a scoprirle dai nostri resort a Playacar, località privilegiata a pochi minuti da Playa del Carmen.

ISLA MUJERES E ISLA CONTOY

I fondali di Isla Mujeres rivelano tutte le sfumature del Caribe. L’isola, lunga 9 km e larga 1, fu scoperta nel 1517 dal capitano spagnolo Hernández de Córdoba che salpò da Cuba con tre navi alla ricerca di schiavi per le miniere cubane.

Pare che i suoi equipaggi la chiamarono “Isla Mujeres” – isola delle donne – per alcune figure femminili in pietra scolpite in un tempio. Secoli dopo, le “Mujeres” erano combattive: dopo l’uragano del 1988 molti fondi vennero trafugati, così un gruppo di 27 donne si associarono, comprarono pittura rosa e ridipinsero molti edifici.

Sono tante e magnifiche le spiagge fra cui Playa Cocoteros, Playa Paraíso e Playa Lancheros. A nord si trova Isla Contoy (Isla de los Pájaros), distante circa 45 minuti.

Riserva naturale convertita in parco nazionale, Contoy è un paradiso per ornitologi e subacquei. Dune di sabbia, mangrovie e palmeti sono l’habitat di 70 specie di uccelli, fra cui gabbiani, pellicani, petrele (simili all’albatros), cormorani, gru, fenicotteri, garze, fregate, rondini di mare, tortore, quaglie e sparvieri.

Nelle acque abbondano sgombri, barracuda, pesci volanti, pesci trombetta e aragostine. A terra gli “abitanti” sono iguane, lucertole, tartarughe e granchi.

Contoy ha paesaggi diversi: sulla costa est dune alte 20 metri, spiagge, palmeti e cespugli, mentre sulla costa ovest rocce nere e barriera corallina. Da non perdere.

 

COZUMEL

Cozumel è un’isola grande, 490 kmq; pianeggiante, alterna boscaglia, lagune, spiagge da sogno. La costa occidentale è un susseguirsi di sabbia chiara e barriera corallina, mentre l’orientale è rocciosa, con piccole calette raggiungibili dal mare.

Furono i Maya a rendere l’isola un centro di commercio; per loro era anche luogo di culto, c’erano pellegrinaggi per venerare Ixchel, dea della fertilità.

Nel Cinquecento arrivarono gli spagnoli, di cui il più famoso fu Hernán Cortés. Sebbene gli spagnoli non riuscirono a colonizzare l’isola, molti degli abitanti morirono per aver contratto malattie sconosciute al loro sistema immunitario. Nel Settecento fu la volta di corsari e pirati, fra cui Jean Lafitte ed Henry Morgan, che trovarono molto utili  per nascondere i bottini tunnel e catacombe scavate dagli indigeni. Attaccarono molte navi cargo; alcuni relitti sono ancora sommersi.

All’inizio degli Anni Sessanta Jacques Cousteau ne scoprì i fondali e li fece conoscere a livello internazionale. A quell’epoca Cozumel era ancora primordiale, la popolazione cacciava caimani, coltivava chicozapote (una pianta da cui si estraeva gomma) e si nutriva del pesce che pescava.

Oggi a Cozumel puoi incontrare uccelli dal piumaggio variopinto, armadilli, coatí e volpi. In alcune stagioni le tartarughe vengono a depositare le uova.

Organizziamo le escursioni per te dai

Viva Wyndham Maya e Viva Wyndham Azteca

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