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BISOGNO DI EMOZIONE: scoprire Saona, isola dentro un parco nazionale

Una piccola isola, una grande emozione. Ecco come potremmo sintetizzare Saona, gemma della Repubblica Dominicana.

Fino al 1494 apparteneva alla popolazione Taínos e il suo nome era Adamanay. Poi fu la volta di spagnoli e corsari; venne ripopolata verso il 1940 e oggi una comunità dominicana abita i due villaggi di Mano Juan, con le casette in legno azzurre, e Catuano.

Oltre cento specie di uccelli volteggiano nell’isola che occupa un quarto del Parque Cotubanamá, regolamentato dal Ministero dell’Ambiente.

Vi si arriva navigando da Bayahibe, sostando a El Peñon e alle Piscinas Naturales nei cui fondali bassi si ammirano enormi stelle marine.

Uno dei tratti più spettacolari dell’isola è Canto de la Playa: qui si passeggia su una spiaggia che pare farina, si nuota fra le mille tonalità di azzurro. Aleggia un’atmosfera incredibile, ci si sente lontani da tutto e vicini a se stessi.

Come si raggiunge questo piccolo paradiso?

Gli aeroporti internazionali più vicini sono Punta Cana e La Romana. Il Viva Wyndham Dominicus Beach dispone di molo privato all’interno della proprietà, da cui salpare con lance a motore o catamarano.

L’escursione è fattibile quasi ogni giorno e un altro plus è che Viva Wyndham Resorts ha in concessione una spiaggia sull’isola, dove ha realizzato un piccolo insediamento a uso esclusivo dei suoi ospiti. Questo privilegio riflette la filosofia Viva Life: rispettare l’ambiente e prendersene cura. L’insediamento non è invasivo ed è accessibile solo nelle ore diurne; l’ecosistema dell’isola è preservato e tutelato.

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