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SAONA: la magnifica isola dentro il parco nazionale

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Viva Wyndham Resorts

La chiamano Saona dal 1494, ma era Adamanay: un’isola indimenticabile nel Mar dei Caraibi. Apparteneva ai Taínos, sino a quando venne scoperta da un amico di Cristoforo Colombo che proveniva da Savona; dopo secoli, è ancora meravigliosa.

Non lontano dalla costa sud-orientale dell’odierna Repubblica Dominicana, sorgeva l’isoletta Adamanay, di 105 kmq: di natura carsica, con grotte, doline e 90 chilometri di coste circondate da barriera corallina, rocciose al nord e sabbiose al sud, con acqua dolce che scorre sotto terra e abbondanza di lagune saline.

Pur abitata dal 2000 a.C. Adamanay visse l’epoca di maggiore importanza verso l’800 d.C., con gli agricoltori taínos. Fino al 1494 era retta dal cacicco Cotubanamá ma poi Michele da Cuneo, amico dell’ammiraglio Colombo, la ricevette in dono ed essendo di Savona (città italiana), la chiamò Bella Saonese. Nel ‘600 e ‘700 fu ritrovo di corsari e venne ripopolata solo a partire dagli anni 1940-50, periodo a cui risalgono le tantissime palme. Oggi una comunità dominicana abita i due villaggi di Mano Juan e Catuano.

L’excursus è per ricordare che Saona non è un’isoletta creata a beneficio del turismo internazionale ma al contrario ha un’identità antica.

Oltre cento specie di uccelli – fra cui pellicani, fregate, gabbiani, colombe, fenicotteri, picchi, corvi, civette e aironi – volteggiano nell’isola che occupa un quarto del Parque Nacional del Este, creato nel 1975 e recentemente ribattezzato Parque Cotubanamá, regolamentato dal Ministero dell’Ambiente.

Ancora oggi vi aleggia un’atmosfera senza tempo; anche se le abitazioni sono state ricostruite dopo l’uragano George del 1998, sono colorate casette di legno, con pavimento in cemento e tetto in zinco, dove vivono pescatori le cui mogli si dedicano alla vendita di artigianato. E ancora oggi recarsi sull’isola provoca una sensazione remota, di stupore e gratitudine.

Viva Wyndham Resorts ha in concessione una spiaggia sull’isola, dove ha realizzato un piccolo insediamento a uso esclusivo dei suoi ospiti, che ogni giorno possono recarsi sull’isola a bordo di lance a motore o catamarano. Questo privilegio rispetta la filosofia VivaLife: rispettare l’ambiente e prendersene cura. L’insediamento non è invasivo ed è accessibile solo nelle ore diurne; l’ecosistema dell’isola è preservato e tutelato.

La navigazione effettua soste a El Peñon e alle Piscinas Naturales per nuotare in fondali bassi ammirando enormi stelle marine.

Così come a Canto de la Playa, uno dei tratti più spettacolari dell’isola, per passeggiare su una spiaggia che pare farina e nuotare fra le screziature del mare, e al villaggio di Mano Juan, con le sue casette azzurre dove vive il 90% della popolazione dell’isola.

Saona è una delle esperienze più belle da Viva Wyndham Dominicus Beach e Viva Wyndham Dominicus Palace